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Lunedì, 11 Marzo 2013 17:07

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Con una linea di continuità di oltre 100 anni, Silvelox affronta il mercato continuando la sua espansione a livello internazionale

L'attuale realtà di Silvelox si sviluppa a Castelnuovo Valsugana in Trentino (Italia), ed è presieduta da Alberto ed Elena Taddei, figli del fondatore Silvio, coadiuvati e supportati da un qualificato Management.

Alle spalle dell’importante realtà industriale attuale c'è una storia di operosità, per la quale occorre andare indietro nel tempo di oltre cento anni.

Questa storia comincia a fine '800, quando l'ingegner Giacomo Tamanini, direttore a Cortina d'Ampezzo della Imperial Regia Scuola Industriale, prende con se un nipote, Giulio Rizzi, e lo fa studiare a Vienna specializzandosi nel settore del legno. Sarà quest'ultimo, alla morte dello zio nel 1899, a scegliere Pergine Valsugana (in provincia di Trento) come sede della propria attività, aprendo un laboratorio artigianale in cui trovano occupazione numerosi giovani della zona, che imparano a lavorare il legno, a trattarlo e ad intarsiarlo, diventando in breve operai esperti. Giulio Rizzi, integerrimo cittadino, ricopre prestigiosi incarichi all'interno della comunità perginese; tra l'altro, è il promotore della fondazione della prima scuola per apprendisti del Trentino.

Alla sua morte nel 1955 lascia due figlie, una delle quali sposata con il Rag. Mario Taddei, che si adopererà affinché la ditta non chiuda coinvolgendo le stesse maestranze. Tutto questo in attesa che il figlio maggiore, Silvio Taddei (nipote di Giulio Rizzi) completi gli studi e acquisisca in Germania la necessaria esperienza e specializzazione nel settore.

Al giovane Silvio Taddei viene affidata la ditta Rizzi nel 1960. Un anno più tardi, accettando le proposte di due industriali tedeschi, Vogt e Schutz, fonda un'attività parallela creando la "Prefabbricati Velox", nell'intenzione di cercare nuovi sistemi di concepire l'edilizia: da qui il prefabbricato, un pannello in legno-cemento per le costruzioni, e una porta per garage rivoluzionaria a quei tempi, ideata e brevettata dal socio Jacob Vogt.

Dopo pochi anni dall'avvio Silvio Taddei è in grado di rilevare le quote dei due soci tedeschi, compreso il prezioso brevetto della porta per garage. Nel 1979 la società si trasforma in Silvelox Spa, e lo stabilimento si amplia a quasi quattromila metri quadrati; nel frattempo il prodotto "porta basculante per garage" si afferma sempre più, grazie alle continue innovazioni tecniche ed estetiche di cui è oggetto.

Tuttavia l'ulteriore necessità di espansione della produzione non riesce ad essere soddisfatta nello stabilimento di Pergine e così, in attesa di un'area rispondente alle esigenze, nel 1983 la Silvelox Spa decentra parte della produzione a Cavaion Veronese.

Agli inizi degli anni novanta Silvio Taddei individua a Castelnuovo Valsugana l'opportunità di acquisire un'area industriale attrezzata con segheria, capannoni e uffici: rilevato l'intero complesso, si avvia la produzione della materia prima e dei componenti semilavorati in legno della porta per garage che servono alle sedi produttive di Pergine e Cavaion Veronese.

Negli anni '93-'94 Silvelox compie un ulteriore ampliamento industriale; seppur a malincuore, l'azienda abbandona la storica sede di Pergine riuscendo a concentrare l'intera produzione a Castelnuovo Valsugana, dove opera attualmente.

Nel 2000 inizia una nuova fase di sviluppo commerciale con l’apertura ai mercati internazionali che da subito apprezzano l’alta qualità dei prodotti Silvelox. L’evoluzione dell’azienda ha alla base la crescita dei propri collaboratori ed è in quest’ottica che inizia un forte orientamento rivolto allo sviluppo delle risorse umane e alla gestione manageriale del business.

Nel 2003 Silvelox, forte della riorganizzazione dei propri reparti produttivi, di una struttura dedicata alla formazione dei centri di assistenza e alla capillarità della propria rete commerciale, è pronta alla diversificazione della propria offerta. Inizia quindi la produzione delle porte d’ingresso Silvelox. Nello stesso anno Silvelox decide di aumentare le proprie competenze nel settore porte blindate con l’acquisizione di una storica azienda del settore, la Rizzi&C. di Fombio (LO). Il processo di industrializzazione è ormai avviato e Silvelox approccia il mercato con nuovi ambiziosi obiettivi in una logica di servizio al Cliente che vuole valorizzare la propria abitazione.

All’inizio del 2006 entra a far parte del Gruppo Silvelox Domina, azienda di nicchia nel settore porte d’interni per arredamento.

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